Le Perseidi di San Lorenzo (1)

Nella notte di San Lorenzo
Ci sono le stelle cadenti
Che chamiamo Perseidi,
e si esprime un desiderio;
che si avverino o no
ne resta comunque il bagliore:
Le scintille delle Perseidi.

copertinaHo rispolverato la breve lirica di apertura di Le scintille delle Perseidi, uno dei miei primi componimenti, il cui libro è andato ormai esaurito. Lo pubblicherò su questo mio sito, gradualmente, per voi se vorrete leggerlo.

Poi, chissà che ne esca una versione completa in e-book.

Emanuela Fantini a suo tempo aveva composto una critica che riporto nel suo incipit.

La nota dominante della raccolta di Claudio Barna Le scintille delle Perseidi (2009) mi è parsa la quiete. Una quiete che rispetta il bilancio di una vita e mira all’illimitato, vede l’illimitato in ciò che ci circonda. È una sintesi rasserenata, una delle prime sintesi che forse si fanno dopo gli “anta” (malgrado  che il poeta sia ancora relativamente giovane).

Eppure le stelle della notte di San Lorenzo che avrebbero dovuto riportare il padre a un altro ben altrimenti famoso poeta, rappresentano il desiderio in una delle più belle giornate dell’estate. Una meravigliosa notte estiva allarga i limiti di una stanza, sente, ora sì, pascolianamente, ruggiti e mormorii. Senza rimorsi, però, senza rancori e nidi in cui avvogersi, il pensiero vola nell’aria e la compagna del poeta ascolta l’ultima ombra della sera. Partecipa al gioco onirico di cavalli, la terra ha parole di fiori e di profumi, forse ha corpi di alberi, ultima Ermione.

Schiudere l’infinito – Un commeto filosofico alle Scintille delle Perseidi
Emanuela Fantini
Fermenti anno XLII N. 239

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