La malattia

La malattia mi ha sconvolto la vita: ho dovuto rassegnarmi. E senza riuscire a sviscerare un perché. È accaduto, ed è tutto.

Quando si sta male, è difficile, se non impossibile, esprimersi. Dunque la malattia è contraria alla poesia, perché la inibisce. Ma la sanità completa è un sogno irrealizzabile. Occorre estraniarsi da se stessi, trovare il giusto equilibrio per mostrarlo.

La malattia è un’esperienza di solitudine: come comunicarla quindi? È che essa è passeggera pur lasciando cicatrici. Anche il malato cronico può avere degli spazi che lo facciano sperare; magari in una guarigione. Per lo più è un’illusione. Tuttavia…

Tuttavia si insiste. Ma si è soli: la malattia allontana, e impoverisce. Ci si attacca alla luce delle cose, mentre il tempo diventa impastoiato: la notte si è svegli, e si dormi il giorno, se si può.

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