Intimità (Perseidi 3)

Un sorriso e hai dipinto il mondo;
chi t’aspetta? Sai e guardi.
L’ultima ombra della sera
Svanisce nel bagliore del sogno.
Proprio come quando ti svegli.

Se rimpiangi il cavallo di passate epoche
Se vuoi l’ardore la corsa nel tuono
Sentili dentro di te e dì:
“Il mio cavalòlo è il mio cuore”.

Nei fiori delle tue parole
C’è il profumo del’arrivo,
L’obiettivo centrato dalla mente;
allora, non indugiare, e sveglia il corpo.

 
copertinaAltri versi da Le scintille delle Perseidi, uno dei miei primi componimenti, il cui libro è andato ormai esaurito.

Di seguito un nuovo stralcio dalla critica del libro Le scintille delle Perseidi: Emanuela Fantini – Fermenti N. 239 – 2013.

È migliore comunque quella solitudine che richiama sempre una rinascita, essa è un mezzo, non un fine: rinascere è vestorsiti della pietà, dell’umiltà. Nella “modernità liquida (1)” tutto è precario, cinico, senza fondamenta; non pafa l’orgoglio misantropo di Diogene.

(1) Z. Bauman – Modernità liquida – Laterza, 2008

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